Ok, Sanremo è andato. Ha vinto, e scusate se allittero, Emma immeritatamente. Io ho visto la finale con un gruppetto d’ascolto molto critico nei confronti della cantante salentina (“Ma perché non dice che è lella…?”), fino a lasciarmi trascinare e capire che forse forse sono sempre stato d’accordo con loro. Dai, Emma paladina dei ggiovani precari, Emma che va da Santoro, Emma che non scrive un sms a Kekko per ringraziarlo della canzone che ha scritto e che gli ha permesso di vincere il festivàl. Emma la regina del televoto, senza il quale sarebbe arrivata terza, o giù di lì. Comunque mò vediamo che succede con le radio e con le vendite – si prevedono buone cose per la Zilli e Dolcenera, pare.
Comunque io non volevo parlare di Sanremo, ma del fatto che ieri sono andato in palestra col mio coinquilino. La premessa è che avevamo quel buono semestrale per la palestra da circa 5 mesi, e quindi siamo andati giusto perché stava scadendo e ci pareva brutto sprecare i soldi spesi per acquistarlo. E quindi siamo andati, vestiti da profughi, tipo. L’istruttore è un tizio cubano fisicatissimo, che ci ha maltrattato per tutto il tempo, neanche fossimo, che so, Palla di Lardo di Full Metal Jacket. Cyclette, addominali tre serie, di nuovo addominali tre serie, poi pettorali, pettorali alti e spalle. Poi di nuovo addominali, tre serie e tre serie, poi tapirulàn 20 minuti. Quando sono sceso dal tapirulàn ero disorientato, non riuscivo a stare in piedi e mi sono dovuto fermare ed appoggiarmi ad una macchina per qualche secondo. Però questa palestra mi piace, perché non è fighetta. Non è la Virgin, per dire. Niente tv lcd sui muri, niente luci strane, niente musica hiphop a palla, niente parquet, pochi specchi, solo l’essenziale. Niente fighetterie insomma, ma un sacco di macchine a disposizione. Anche i superfisicati esaltati si contavano sulle dita di una mano. Ce n’era uno che aveva il petto enorme, gonfissimo (chiaramente indossava una canottiera – e de pantaloncini corti) e faceva gli esercizi guardandosi i muscoli che lavoravano, e faceva un sacco di facce, e dallo sforzo che faceva gli venivano fuori pure dei versi strani tipo mmwbufhh! e noi lo guardavamo e io un po’ mi vergognavo per lui. Poi ho visto i suoi polpacci e ho capito che forse dovrebbe evitare di concentrare tutti i suoi sforzi solo nella parte superiore del corpo.
Comunque, la palestra fa bene. Ieri siamo tornati a casa affamati e doloranti. Gran piattone di pasta al ragù e poi a nanna presto. E’ iniziato il progetto vita sana.





